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AVOLA – LETTERA APERTA: “VIA RUGGERO SETTIMO NEL DEGRADO, È EMERGENZA IGIENICO-SANITARIA”

Avola – Una lettere chiara, articolata e vibrante di esasperazione quella che arriva dal professor Angelo Palmeri, insegnante in pensione e residente (come lui stesso sottolinea,) in Via Ruggero Settimo, nel cuore della città di Avola.

Con una lettera aperta indirizzata alla Sindaca Rossana Cannata e per conoscenza al Prefetto di Siracusa, Palmeri espone una situazione che definisce “indegna di un vivere civile”, raccontando con tono amaro e ironico il degrado in cui versa da anni la via in cui risiede, a pochi passi dal Corso Vittorio Emanuele e dal centro storico, ma – a suo dire -evidentemente dimenticata dalle istituzioni.

Secondo quanto descritto, la via è priva di un adeguato manto stradale, invasa da erbacce ormai arbustive, e proliferante di fauna non certo desiderata: cani accompagnati da padroni incivili, insetti, zanzare, gechi e soprattutto scarafaggi neri che, al calar del sole, fuoriescono a sciami dai tombini, costringendo i residenti a barricarsi letteralmente in casa durante i mesi più caldi.

“Barricati non è un modo di dire”, scrive Palmeri, “e se Lei avesse l’accortezza di rapportarsi alla realtà del territorio amministrato, si accorgerebbe delle montagne di insetticida ammassate sotto le porte delle abitazioni”.

L’ex docente non si limita alla sola denuncia, ma richiama esplicitamente le normative vigenti in materia di salute pubblica, igiene e sicurezza, tra cui:

  • la Legge istitutiva del Servizio Sanitario Nazionale (L. 833/1978),

  • il Testo Unico degli Enti Locali (D.Lgs. 267/2000),

  • la direttiva europea 93/67/CEE,

  • la Legge 225/1992 sulla Protezione Civile,

  • e soprattutto l’articolo 32 della Costituzione Italiana, che sancisce il diritto alla salute come fondamentale per l’individuo e per la collettività.

Il tono è diretto, pungente, eppure sostenuto da un forte senso civico e da una consapevolezza giuridica che trasforma la protesta in un appello motivato e civile, ma fermo.

Nel finale della sua missiva, il professore sottolinea l’urgenza degli interventi, anche in vista del caldo estivo, che rende ancora più pericolosa la convivenza con insetti, parassiti e deiezioni canine. Una situazione insostenibile – denuncia – che mina la salute pubblica, soprattutto di bambini, anziani e soggetti fragili.

“Nel riservarmi ogni altra azione, porgo ossequi”, conclude Palmeri con tono composto ma determinato.

il professore da noi sentito, ha anche da ridire su quanto gli viene commentato su Facebook: “

dai commenti che mi giungono ritengo che sia una situazione che investe buona parte del paese e soprattutto le periferie. Bisogna dar voce a queste situazioni perchè il degrado ambientale di Avola – osserva il professore in pensione – è un problema igienico sanitario ma anche un problema politico che denuncia la sostanziale inadeguatezza di una amministrazione che a Luglio inoltrato deve ancora effettuare interventi di disinfezione e disinfestazione non curando i reali pericoli cui incorrono gli amministrati. E tutto questo in un quadro in cui già pendono sfarzose luminarie e rintronano botti per feste inventate come quella di stasera.Hai mai inteso una festa del Sacro Cuore ad Avola con botti e fuochi che manco fosse Santa Venera?. Chi paga, come figurano in bilancio queste spese? Ma nessuno ad Avola è più in grado di far politica e opposizione? Che Dio ci aiuti, per davvero!

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IL PORTONE DI CASA DEL PROFESSORE PALMERI, COSTRETTO A VIVERE IN QUESTE CONDIZIONI

ED ANCORA PONE L’ATTENZIONE SUL PROBLEMA “BLATTE” : “Al tramonto le blatte prendono d’ assalto le abitazioni : da sotto le porte, dai balconi entrano a comitive ,due, tre per volta. Non c’ è “baycon”che basti.Per salire scale devo farlo armato di bomboletta perché sono fra un gradino e l’altro. Si inerpicano fino al primo piano dove ho le camere da letto. Stamattina aprendo la cassetta della posta una blatta è saltata addosso a mio genero. Questi eccessi sono dovuti al fatto che due tombini con grate aperte si trovano proprio all’ incrocio di via cairoli con via R.S ( esattamente nel punto ritratto dalla foto.) Ho dovuto tappare tutte le fessure del portone d’ ingresso cospargendovi montagne di polvere comprata al consorzio. (LA FOTO SOPRA) Le farò avere una immagine di come è ridotto il mio portonecontinua disperato il professore –  sbarrato che non adoperiamo entrando ed uscendo dalla porta di servizio per non aprire falle. È una situazione di intollerabile assedio. Nella stanza da pranzo ho la zanzariera mobile a scorrimento ma la sera prima di chiuderla devo far fuori le due, tre blatte che vi passeggiano sopra attratte dalla luce. Lo scenario è questo. Io e mia moglie siamo ultra ottantenni, mia moglie non cammina da dopo il vaccino. Io sono no vax onorato da multa e perciò ancora attivo e il mio compito serale è far la ronda per rintuzzare l’ assedio delle blatte. Avola non è certo paese per anziani.”

Naturalmente l’amministrazione comunale, se ritiene che la situazione non sia quella raccontata dal professore, può sempre replicare, saremo lieti di ospitare una eventuale replica.