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Avola, Forza Italia esprime solidarietà al consigliere Giovanni Rametta: “Condanniamo atteggiamenti arroganti e prepotenti”

Avola, Forza Italia esprime solidarietà al consigliere Giovanni Rametta: “Condanniamo atteggiamenti arroganti e prepotenti”

Avola – La segreteria cittadina di Forza Italia interviene pubblicamente in sostegno al consigliere comunale Giovanni Rametta, dopo quanto emerso nella mozione presentata in Consiglio Comunale il 7 giugno. Con una nota ufficiale firmata dal segretario Antonio Orlando, il partito azzurro esprime “profonda solidarietà” nei confronti di Rametta e denuncia “atteggiamenti riprovevoli” attribuiti a un assessore dell’attuale amministrazione.

Il comunicato non solo si schiera al fianco del consigliere, ma evidenzia un malessere politico e morale nei confronti del clima che si respira nella macchina amministrativa della città.

“La segreteria tutta non può riconoscersi in una amministrazione della città di Avola così rappresentata”, si legge nella nota. “Un comportamento che offende i valori morali ed etici di una moltitudine di cittadini”.

Nel mirino di Forza Italia – pur senza fare nomi – ci sono toni e comportamenti che vengono definiti “espressione dell’odio, dell’arroganza e della prepotenza”, giudicati incompatibili con il decoro istituzionale e pericolosi per il tessuto civico della città.

“Avola – prosegue la nota – è stata recentemente teatro di episodi che non fanno onore alla politica e che rischiano di alimentare nelle nuove generazioni sentimenti e atteggiamenti negativi”.

La presa di posizione di Forza Italia rappresenta un segnale politico chiaro, che richiama l’amministrazione alla responsabilità e al rispetto delle istituzioni, in un momento delicato per la vita democratica cittadina.

“I cittadini auspicano una politica più edificante e dai toni pacati – conclude Orlando – non certo una politica che si nutre di sopraffazione e linguaggio aggressivo”.

La dichiarazione di solidarietà al consigliere Rametta si inserisce in un clima consiliare già teso, e apre a nuove riflessioni sui rapporti tra maggioranza e opposizione, ma anche sulla qualità del dibattito pubblico in città.