Avola: entro 30 giorni il risultato dell’autopsia sul corpo di Corrado Roccaro

Avola. 14 maggio 2019 – Gli ispettori nominati dalla Procura della Repubblica di Ragusa, tra cui il anche il medico legale Francesco Coco potrebbero depositare, probabilmente, entro questo il mese o al massimo a metà giugno i risultati dell’ispezione cadaverica sul corpo di Corrado Roccaro, deceduto lo scorso 18 gennaio a seguito di un’operazione di “ablazione atriale” all’ospedale Giovanni Paolo II di Ragusa e dopo 11 giorni di agonia, attaccato alle macchine, in rianimazione.

Per questo sono indagati 4 medici, tra cui primario del reparto di Cadiologia, dott. Antonino Nicosia e il cardiologo avolese che lo ha operato Giuseppe Campisi. Quest’ultimo autore di un post sul suo profilo Facebook, dopo la morte di Roccaro,  dove sull’accaduto apostrofava come ignoranti i cittadini avolesi rei di aver pensato male sull’ospedale di Ragusa. (Leggi qui sotto)

Quel post spari dopo qualche ora dalla sua pubblicazione, forse per la vergogna di aver scritto quelle parole “in sfregio al dolore dei familiari”  o ancora peggio, dopo che i giornali locali diedero notizia del gesto di cattivo gusto del medico avolese Giuseppe Campisi.

La famiglia, rimasta in silenzio fino a questo momento, nel rispetto della memoria del congiunto,  aspetta di conoscere i risultati dell’autopsia e chiede ad alta voce giustizia perché fatti come quelli accaduti a Corrado Roccaro non si ripetino mai più, in particolare, il fratello Sebi fa sapere: “Attendo i risultati dell’autopsia, dopodiché, ogni forma di protesta civile verrà da me e dalla mia famiglia avviata per arrivare fino in fondo a questa assurda vicenda…mi auguro che la giustizia prevalga, nel 2019 non si può morire per una ablazione atriale”, afferma di fratello, giornalista, Sebi Roccaro.

Intanto il nostro giornale, non appena conoscerà i dati effettivi da parte della magistratura penale, vi aggiornerà puntualmente. La nostra redazione non mancherà di raccontarvi, per filo e per segno,  la verità su quanto accaduto a Corrado Roccaro che ricordiamo,  venne già operato precendentemte, un anno prima dello spiacevole evento, dallo stesso Campisi, l’operazione non riuscì tanto da indurre il Roccaro a rifarsi operare sempre da Campisi. Ciò che è successo è storia non fantasia!