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Avola, bufera politica: dopo Forza Italia anche il Movimento 5 Stelle esprime solidarietà a Giovanni Rametta

Avola, bufera politica: dopo Forza Italia anche il Movimento 5 Stelle esprime solidarietà a Giovanni Rametta

Avola – Si allarga il fronte politico che prende posizione contro le offese ricevute dal consigliere comunale Giovanni Rametta da parte dell’assessore Paolo Tanasi. Dopo Forza Italia, anche il Movimento 5 Stelle ha espresso piena solidarietà a Rametta, denunciando con fermezza l’atteggiamento ritenuto inaccettabile da parte di un amministratore pubblico.

Il caso ha scosso la politica cittadina: Rametta è  stato destinatario di ingiurie e diffamazioni, scatenando reazioni da più fronti. Se inizialmente a intervenire era stato il gruppo di Forza Italia, definendo l’episodio “vergognoso e grave”, ora è il turno del Movimento 5 Stelle, che in un comunicato ufficiale parla di un “comportamento indegno di chi riveste un ruolo istituzionale”.

“A quanto pare, da parte di tanti componenti dell’amministrazione Cannata è consuetudine appena esauriti gli argomenti e incapaci di tenere un confronto sul merito sfogano la loro incapacità ingiuriando e diffamando gli interlocutori che sia durante il civico consenso, i social o privatamente” – si legge nella nota dei pentastellati.

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Un clima politico che si deteriora

Il fatto che due forze politiche così distanti come Forza Italia e Movimento 5 Stelle si trovino, in questo caso, sulla stessa linea, è indicativo della gravità percepita del clima politico ad Avola.

Questo episodio non è isolato. Si inserisce in un contesto locale già teso, dove nelle ultime settimane sono state segnalate  pressioni, atteggiamenti intimidatori e un clima di controllo sociale, vedi il caso Scifo. Il caso del consigliere Giovanni Rametta – dopo quello denunciato da Giuseppe Scifo  – rappresenta l’emblema di un confronto politico sempre più tossico, dove il dissenso viene visto come un attacco personale e non come parte essenziale della vita democratica.

Il ruolo delle istituzioni

La gravità dell’episodio risiede anche nel fatto che a insultare, secondo le accuse, non sarebbe stato un cittadino qualunque, ma un membro della giunta comunale. Paolo Tanasi, in quanto assessore, è chiamato a rappresentare l’istituzione con sobrietà e responsabilità.

Un appello al rispetto democratico

I comunicati di Forza Italia e del Movimento 5 Stelle convergono su un punto essenziale: la necessità di un confronto politico basato sul rispetto e sulla civiltà, in cui l’avversario non sia un nemico, ma un interlocutore con idee diverse.

Conclusioni

In un tempo in cui la fiducia nelle istituzioni è fragile, il comportamento degli amministratori pubblici è fondamentale. Ogni parola conta. Ogni gesto pesa. E quando si oltrepassa la linea del rispetto, si mina non solo il dialogo politico, ma la fiducia stessa dei cittadini nella democrazia.

Avola merita un confronto civile. E oggi, più che mai, serve un segnale chiaro da chi governa: che l’intimidazione verbale e la violenza politica non avranno più spazio. Bello manifestare pubblicamente per il caso delle violenze subite da due giovani ragazze e adesso, a questa violenza verbale si assiste ad un assordante silenzio.