Agricoltura, sindacati. “Tutelare i braccianti dal contagio”

Baraccopoli di Cassibile e colture intensive nella zona sud: rischi reali da arginare e contenere in tempo.

Il segretario generale della Ust Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, e il segretario generale della Fai Cisl territoriale, Sergio Cutrale, rivolgono l’attenzione al settore agricolo.

Ma soprattutto ai braccianti impegnati nei campi.

“La situazione di Cassibile si ripropone ogni anno”, sottolineano i due segretari, ma oggi più che allo sfruttamento “dobbiamo pensare alla loro tutela”.

“L’agricoltura a pieno campo, – aggiungono Carasi e Cutrale – è meno rischiosa delle colture intensive, ma non esente dai pericoli dovuti alla promiscuità e alla mancanza di protezioni”.

All’interno delle serre si lavora al chiuso e lo si fa per diverse ore: i sindacati chiedono che i lavoratori operino in piena sicurezza.

Vera Carasi e Sergio Cutrale sottolineano, anche, gli aspetti economici di un settore che, inevitabilmente, sta vivendo l’impatto del momento.

“Molte produzioni sono ridotte, altre non hanno mercato, alcune aziende, private della possibilità di esportare prodotti, hanno già diminuito il personale”.

 

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