Le povertà si standardizzano, il cuore no! L’odierna sfida è rigenerare legami. Presentato il dossier povertà della Caritas

Le povertà si standardizzano, il cuore no! L’odierna sfida è rigenerare legami. Presentato il dossier povertà della Caritas

20151218_111514 20151218_105932 20151218_111444

Modica, 19 dicembre 2015 – Rigenerare legami: è questo il motivo ricorrente e la prospettiva offerta in occasione della presentazione del Dossier sulle povertà 2015 della Caritas diocesana di Noto, ieri  18 dicembre presso la Scuola di servizio sociale F. S. D’Alcontres di Modica. Già nel saluto iniziale il direttore, Giampiero Saladino, aveva richiamato la necessità di superare l’assistenzialismo ed assolvere – soprattutto da parte del volontariato – quel ruolo di advocacy che attua l’articolo 3 della Costituzione, ritornato attuale per averlo citato nel suo discorso alla città il neoarcivescovo di Palermo, ma che è presente nella storia del patrimonio sociale del territorio quando – già negli anni Settanta del Novecento – si chiese a Modica, per gli anziani, non rette di ricovero ma assistenza domiciliare. Ed ora nel dossier Caritas, con dati provenienti da 5000 interventi di aiuto in un anno e da più di 200 percorsi di presa in carico da parte di Centri di ascolto e housing, si chiede di non fermarsi alla “pressione della povertà”, alla sua standardizzazione, alla crescita di italiani (5 a 1 in rapporto agli stranieri) che chiedono aiuto alle parrocchie, ma di saper “andare oltre”. Perché, se è vero che il primo bisogno appare quello economico (e quindi anche del lavoro), altrettanto vero è il fatto che emergono fragilità relazionali e bisogno di ascolto altrettanto rilevanti. Per questo le parole chiave diventano relazione, comunità, prospettiva. La parola relazione è stata raccontata in un video che riprende alcuni dei segni di condivisione, coesione sociale ed economia civile del territorio sostenuti dalla Fondazione di comunità Val di Noto. Relazione entro processi che impegnano ben oltre le risorse finanziarie e la semplice progettazione. Impegnano – come ha rilevato la prof.ssa Tiziana Tarsia dell’Università di Messina – a far crescere comunità, raccontando anche di una significativa esperienza di Reggio Calabria relativa alla formazione di artigiani della partecipazione. Per rilevare come, la comunità, non è un dato ovvio: perché ci sia un “territorio socialmente responsabile” occorre formare, formare cittadini capaci di diventare comunità, coinvolgendo veramente tutti. Ecco allora la necessità di una welfare generativo. Per questo – ha sottolineato la prof.ssa Matilde Sessa, vicedirettrice della scuola – diventa importante la professione dell’assistente sociale se capace di lavorare non solo su piani individualizzati ma su progetti ampi che richiedono coinvolgimenti. Positivo diventa – ha ancora detto – la contaminazione tra volontariato e professionalità per lo sguardo più ampio che questo permette. Un invito ulteriore a superare l’assistenzialismo, a favore di una presa in carico da parte di una comunità partecipe, è venuto da don Paolo Catinello (insieme a don Manlio Savarino assistente della Caritas diocesana). Aggiungendo come sia importante, di fronte alle difficoltà, «non lasciarsi cadere la braccia, ma rimboccarsi le maniche». E, nell’organizzare l’aiuto, mai dimenticare la tenerezza e sempre stringere alleanze nel bene. Nella logica – l’imminenza del Natale aiuta a ricordarlo – di un Dio che «non ha disdegnato il suo camminare per farsi prossimo all’umanità (Incarnazione)».

Pubblicità

Ilaria Greco

Direttrice responsabile della testata giornalistica di Canale 8. Laureata presso l'Università degli Studi di Palermo, ha avuto diverse esperienze in varie redazioni giornalistiche sia televisive sia della carta stampata (TV ALFA, TRC, TV Europa, Canale 8, Lu Papanzicu - periodico di informazione, Europubblik - Ravanusa) nonché significative esperienze in alcuni programmi Rai e Sky (L'Italia sul Due, La Vita in Diretta, London Live 2.0, Volo in Diretta, I soliti Ignoti, Sky Calcio Show). Attualmente si occupa giornalmente del telegiornale, prepara servizi televisivi e scrive articoli per sito il web dell'emittente, coordina la redazione, gestisce il sito e ne cura la diffusione. Inoltre conduce il TG, la rassegna stampa, dirette televisive in occasione di eventi importanti nel panorama locale e programmi di approfondimento culturale e politico, di cui spesso è lei stessa l'ideatrice. La passione per la scrittura giornalistica va di pari passo alla scrittura poetica: ha partecipato all’evento internazionale “1oo Thousand Poets for Change” organizzato dalla Stanford University (California) e al concorso “I poeti del mandorlo e della natura” nell’ambito della 69° Sagra del Mandorlo in Fiore e 59° Festival Internazionale del Folklore, ricevendo una menzione speciale. Collabora con l'Istituto Superiore di Giornalismo in qualità di docente/relatrice e collabora all'organizzazione di corsi di aggiornamento. Avendo, inoltre, una preparazione culturale di ambito archeologico, ha collaborato con alcune riviste scientifiche e ha partecipato ad importanti campagne di scavo archeologico.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: