Una mappa dei muri per la street art secondo il consigliere comunale Carlo Gradenigo

In molte città italiane la Street Art ha preso piede diventando un vero e proprio fenomeno culturale. La Street Art è un’arte accessibile a tutti, che presuppone sempre una fruizione gratuita dell’opera e che oggi sta entrando in veri e propri progetti di riqualificazione urbana promossi da amministrazioni e associazioni culturali. Questo modus operandi però rischia di annullare il carattere rivoluzionario di “arte ribelle che rappresenta il valore aggiunto di questa particolare forma d’arte.
L’idea discussa con alcuni addetti ai lavori in occasione della giornata dedicata al tema Street Art del MoroFest all’antico Mercato di Ortigia, è quella di realizzare un censimento e relativa mappatura di tutte le facciate cieche e delle superfici pubbliche e private utilizzabili a tale scopo. Un vero e proprio appello rivolto anche a imprese, gruppi condominiali, privati cittadini o a chiunque fosse interessato a dare al proprio palazzo una nuova veste colorata e creativa, nella consapevolezza che la Street Art apporti, oltre ad un valore estetico, un aumento del valore economico dell’edificio utilizzato.
Ciò che ne verrebbe fuori sarebbe un elenco aggiornato e consultabile dei luoghi disponibili, sui quali artisti di tutto il mondo possano esprimere la loro arte in totale autonomia. Un modo per rimanere su quella sottile linea che separa il lecito dall’illecito, fornendo agli artisti semplicemente una “tela” sulla quale esprimersi, scongiurando forme di arte assistita che rischiano di trasformare un’opera d’arte in un semplice intervento creativo di rifacimento privato di una facciata.
Una mappa piena di caselle bianche che con il tempo si trasformerebbe in vero percorso artistico fruibile da turisti e residenti.

Si chiede quindi al  Sindaco e Giunta di attivare, d’accordo con privati e associazioni di categoria, tutte le procedure necessarie alla realizzazione e messa in rete della mappa Muri Per Street Art.