Pachino, trovato in possesso di 7 chili di marijuana: tre persone arrestate dai carabinieri

 

Pachino (27/09/206) – Proseguono con incisività i servizi posti in essere dai Carabinieri della Compagnia di Noto finalizzati alla prevenzione e repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nella zona sud della provincia di Siracusa. In particolare, nel corso della giornata di ieri lunedì 26 settembre, a Pachino, i Carabinieri della Stazione di Pachino hanno tratto in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Ariali Giuseppe classe 1965, la moglie Russo Rina classe 1970, ed il figlio Ariali Santo classe 1989, tutti già noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti di polizia, poiché trovati in possesso di complessivi 74 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana.

I militari, nell’ambito del quotidiano servizio di controllo del territorio, hanno appreso di un via vai sospetto di persone che, a diverse ore del giorno, entravano ed uscivano da un’abitazione sita alla prima periferia del comune di Pachino. I Carabinieri, pertanto, hanno avviato le attività info-investigative del caso riuscendo, in breve tempo, ad individuare l’abitazione in questione. Si è proceduto, pertanto, a perquisizione domiciliare nel corso della quale, all’interno di un locale adibito a deposito attrezzi, i militari hanno rinvenuto circa 4 kg di marijuana già essiccata e pronta per essere confezionata in dosi nonché, appesi a dei fili, circa 10 kg di arbusti di canapa indiana in fase di essiccazione. Nel medesimo locale, inoltre, i militari rinvenivano una bilancia da cucina ed frullatore elettrico utilizzato per sminuzzare le infiorescenze e le foglie essiccate della cannabis, nonché materiale vario per confezionare lo stupefacente in dosi. Inoltre, nell’appezzamento di terreno attiguo alla casa, in una porzione di terreno opportunamente recintata con una rete di colore verde al fine di occultare la visione interna, i militari rinvenivano nr. 10 piante di canapa indiana di altezza superiore ai 2 metri e dal peso complessivo di circa 60 kg: le stesse erano state piantate tra fitti alberi di fichi d’india, accorgimento finalizzato ad eludere eventuali controlli da parte delle forze dell’ordine.

Lo stupefacente, che, opportunamente lavorato, sarebbe stato suddiviso in circa 20.000 dosi che, sul mercato dello spaccio in strada, avrebbero fruttato circa 100.000 euro, è stato sottoposto a sequestro in attesa di esperire le analisi di laboratorio del caso.

Condotti in caserma, i tre sono stati dichiarati in stato di arresto e, al termine delle formalità di rito, tradotti presso la propria abitazione al regime degli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il Tribunale di Siracusa.

I Carabinieri continueranno a prestare la massima attenzione allo specifico settore organizzando periodicamente mirati servizi preventivi e repressivi.