Noto: «Reddito di Cittadinanza: dimenticata la fiscalità comunale»

«È grave che il Reddito di Cittadinanza contempli una serie di pagamenti a favore di soggetti privati, senza considerare il dovere del cittadino verso la fiscalità comunale, a partire dalla Tari (Tassa sui Rifiuti), un costo puro per i Comuni per garantire ai cittadini un servizio di pubblica utilità».

Lo scrive in una lettera indirizzata ieri pomeriggio all’Anci il sindaco di Noto Corrado Bonfanti, il quale rimarca un grave limite che emerge dalla nuova legge sul Reddito di Cittadinanza.

Bonfanti si rivolge ad Antonio De Caro e Leoluca Orlando, rispettivamente presidente nazionale e presidente regionale dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), chiedendo venga sanata quella che lui stesso definisce “dimenticanza”.

«Ancora una volta – spiega Bonfanti – sono state soddisfatte le esigenze delle banche, di aziende e soggetti privati, destinatari, in parte, delle risorse che il Reddito di Cittadinanza offrirà. I Comuni, invece, vengono cancellati dall’orizzonte di ciò che configura, garantisce e salvaguarda un corretto sistema economico, quando invece andrebbe riconosciuto il ruolo di soggetti attivi sia nel contrasto alla povertà, sia nell’erogazione di fondamentali servizi pubblici».