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Noto, presentazione lavori dell’Osservatorio Servagri

Strategica iniziativa in corso oggi a Noto legata ai processi di promozione e valorizzazione delle strategie dei cluster transfrontalieri per lo sviluppo dell’agroalimentare”, con il resoconto sull’esperienza dell’Osservatorio Servagri.

Noto, 4 luglio 2015. E’ in corso a Noto presso la sala Gagliardi un importante iniziativa voluta fortemente dall’amministrazione della città di Noto e dal sindaco Corrado Bonfanti relativa “alla strategia dei cluster transfrontalieri per lo sviluppo dell’agroalimentare”, con il focus sull’esperienza dell’Osservatorio Servagri.

L’Osservatorio italo – tunisino di cooperazione transfrontaliera a servizio dell’agricoltura sostenibile di qualità «SERVAGRI», la cui sede  è presso l’INAT in Tunisia, ha prodotto negli anni dal 2007 al 2013 eccellenti risultati in termini di qualità e sicurezza dei prodotti e dei servizi di arricchimento del know-how locale e globale che ha  apportato un valore aggiunto in termini competitivi nel mercato euro-mediterraneo. La mission dell’Osservatorio Servagri risponde a determinati requisiti volti a migliorare qualità, livelli di sicurezza e sostenibilità ambientale delle produzioni locali, principalmente mettendo in comune il know-how capace di garantire i più alti livelli di qualità e sicurezza alimentare, produzione sostenibile, occupazione rurale e migliore qualità di vita in ambiente rurale;  ad accrescere il valore aggiunto e la competitività della produzione, creando un paniere comune di prodotti tracciabili di qualità sotto il marchio unico SERVAGRI;  a realizzare progetti settoriali strategici che possano contribuire alla determinazione delle politiche di programmazione e all’accesso ai fondi europei, nazionali e regionali, cominciando dalla sperimentazione di 4 azioni pilota sull’olivicoltura, l’apicoltura, l’agricoltura biologica e la filiera corta sviluppando modelli e partenariati di collaborazione tra imprese e soggetti pubblici e privati.

A tal fine è necessario sottolineare anche il ruolo svolto dal GAL ELORO in questi quindici anni, occupandosi di sviluppo rurale sostenibile partecipando, fin dalla sua costituzione, a molteplici attività di cooperazione e distinguendosi soprattutto nella progettazione e gestione d’iniziative di sviluppo locale integrato e interventi di sostenibilità in ambito rurale, come nel caso dell’attivazione di tavoli tecnici partecipati su specifiche filiere dell’agro-alimentare; o, ancora, della redazione di protocolli d’intesa e creazione di reti con le associazioni di categoria, associazioni dei consumatori, enti locali e istituzioni, per supportare le filiere produttive e l’integrazione delle fasi di produzione/elaborazione/commercializzazione dei prodotti agro-alimentari dell’economia agricola locale. Il GAL Eloro può oggi contare su una rete partenariale che conta diversi Paesi europei (Spagna, Belgio, Grecia, Portogallo, Malta, Francia, Cipro), ma anche molti paesi della sponda sud del Mediterraneo (Tunisia, Marocco, Algeria, Mauritania, Egitto, Sudan), diffondendo dappertutto i valori di cui è imperniato, ossia quelli improntati alla trasparenza delle procedure, alla gestione efficiente ed efficace delle azioni e degli interventi, alla sostenibilità delle azioni per le future generazioni del comprensorio elorino.

La sua azione si dispiega in due macro-ambiti: quello strettamente legato al sostegno delle economie locali (agricola ed agroalimentare, artigianale, turistica, culturale, sociale, ambientale, delle PMI, ecc.) e quello afferente la cooperazione con altri territori in ambito interterritoriale, interregionale e transnazionale.

Dunque la giornata odierna, vede la partecipazione degli stakeholders più eminenti del settore, tra cui Vincenzo Dell’Albani presidente del Gal Eloro, Giuseppe Cicero Dirigente Regionale Assessorato dell’Agricoltura e della pesca Mediterranea, alcuni esperti del settore della filiera agroalimentare e a fare gli onori di casa il sindaco Bonfanti. Chiuderanno i lavori l’onorevole Bruno Marziano e Coltraro.

Corrado Tardonato

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