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Maxi sequestro della Guardia di Finanza: ortaggi pieni di pesticidi e lavoratori sfruttati costretti a vivere in condizioni disumane!

Ortaggi pieni di pesticidi nocivi per la salute umana, locali non a norma di legge e lavoratori sfruttati costretti a vivere in condizioni disumane. E’ quanto emerge da un’operazione portata a termine dalle Fiamme Gialle sul fenomeno del caporalato.

Siracusa, 13 novembre 2015 – Sono stati resi noti i risultati delle analisi dei campioni di ortaggi sequestrati nell’ambito dell’operazione sul fenomeno del caporalato portato a termine dalla Guardia di Finanza di Siracusa lo scorso 30 ottobre (leggi qui l’articolo), indagine coordinata dal Procuratore Capo della Repubblica Francesco Paolo Giordano. Le analisi dell’ASP hanno rilevato presenza di pesticidi (in particolare la molecola denominata “propamocard”) in misura superiore ai limiti di legge.

Le Fiamme Gialle, come si ricorderà, oltre ad individuare l’impiego di lavoratori in nero da parte di cooperative e aziende agricole locali, avevano rinvenuto ingenti quantitativi di fitofarmaci e prodotti chimici  per l’agricoltura i quali, sulla base delle prime indicazioni rese dal personale dell’ASP di Siracusa, risultavano utilizzati in maniera non conforme alla legge. L’operazione si concluse con il sequestro, tra l’altro, di ortaggi freschi destinati al consumo umano e ritenuti pericolosi alla salute perchè sottoposti a trattamenti con i citati fitofarmaci. Qualche giorno dopo una pattuglia della dipendente compagnia di Siracusa transitando nei pressi dei terreni agricoli oggetto dell’attività, hanno notato la presenza di soggetti extracomunitari intenti a raccogliere altri ortaggi dai terreni sottoposti a sequestro amministrativo e stoccarli all’interno di un magazzino.  I Finanzieri hanno dunque proceduto a sequestrare immediatamente anche questi prodotti, previo campionamento, e a denunciare il responsabile per violazione degli obblighi di custodia. Nel frattempo i campioni di ortaggi sono stati esaminati e oggi, dunque, i militari della Guardia di Finanza hanno provveduto alla denuncia del titolare di una azienda agricola e al sequestro preventivo di 720 quintali  di prodotti alimentari agricoli, per avere commercializzato prodotti contaminati (in particolare sedani, ritenuti nocivi per la salute e l’incolumità pubblica) di 1 deposito di 30 mq non autorizzato alla tenuta di fitofarmaci, e ancora 63 kili di fitofarmaci granulari, 227 litri di fitofarmaci liquidi, 10 ettari di terreno su cui insiste la produzione dei sedani e infine un deposito di carburante della capacità di 1000 litri destinato all’agricoltura con 200 litri di gasolio. Nella complessa attività, inoltre, i finanzieri hanno rivelato un immobile all’interno del quale sono stati trovati locali destinati ad ospitare i cittadini extracomunitari impiegati/sfruttati per il ciclo di produzione, ambienti di vita dalle condizioni di vivibilità disumane.

“Esprimo soddisfazione – ha dichiarato Francesco Paolo Giordano che ha coordinato tutta l’attività – per il risultato raggiunto che premia la sinergia tra attività di Polizia Giudiziaria e Istituzionale del Pubblico Ministero a tutela della correttezza del mercato e per salvaguardare la salute dei consumatori onde prevenire anche abusi patrimoniali sottolineando che l’indagine non è ancora chiusa e si continuerà a porre in essere ogni misura per prevenire e reprimere questi fenomeni così allarmanti”

“Esprimo le mie congratulazioni al procuratore della repubblica – ha commentato il Direttore Generale dell’ASp 8 di Siracusa, Salvatore Brugaletta – al comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Siracusa Antonino Spampinato per la vasta ed importante operazione portata a termine ed un plauso personale ai professionisti dell’ASP che hanno svolto brillantemente la loro attività professionale”.

Ilaria Greco

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