Gli architetti di Siracusa ospiti all’ VIII Congresso Nazionale di Roma

L’Ordine degli Architetti della Provincia di Siracusa è stato protagonista del VIII Congresso Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che si è tenuto a Roma.

“Cultura, qualità, trasparenza e legalità, sono state le parole chiave del Congresso di Roma, in nome delle quali gli Architetti PPC hanno chiesto con forza al nuovo Governo l’elaborazione di un Piano di Azione Nazionale per le Città Sostenibili, accompagnato da un programma decennale di finanziamento strutturale per l’attuazione di progetti finalizzati a migliorare la qualità dell’ambiente costruito. – ha dichiara Lilia Cannarella, Vicepresidente del Consiglio Nazionale Architetti PPC – Le Città sono le protagoniste del cambiamento e hanno bisogno della creatività e della partecipazione di tutti; il sistema ordinistico italiano, attraverso la rete dei 105 Ordini territoriali, è direttamente chiamato a supportare le Amministrazioni locali in termini di idee e approcci emergenti, per definire una nuova visione urbana fondata sulla creazione di luoghi belli, sicuri e sostenibili”.

Per Francesco Giunta, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Siracusa: “Il congresso ha sancito un legame di intenti ed obiettivi da parte di una comunità di professionisti, i quali, da Bolzano a Siracusa, in maniera univoca lavorano per restituire al progetto e al progettista il posto che meritano, poiché non esiste qualità della vita che possa prescindere dalla qualità del progetto e dalla limpidezza dei percorsi che portano a compimento gli obiettivi e le idee. In questo contesto il ruolo degli ordini territoriali risulta di fondamentale importanza per avviare un percorso comune insieme a tutti gli Enti locali preposti alle trasformazioni delle città e dei territori. Purtroppo persiste un sentimento diffuso che vede la nostra categoria mossa esclusivamente da capricci di gusto soggettivi e che spesso trovano sintesi all’interno dei social network tramite rapidi e superficiali giudizi estetici”.