Gennuso: “Giù le mani dall’ospedale di Noto”

“Nessun trasferimento dei reparti da Noto ad Avola, si porti avanti la direttiva del presidente della Regione che intende realizzare il nuovo ospedale provinciale di Siracusa”. Il deputato all’Ars, Pippo Gennuso chiede apertamente all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza di mettere un freno al trasferimento dei reparti del “Trigona” di Noto al nosocomio di Avola, “perchè questa operazione – dice il deputato- non servirebbe a migliorare i servizi sanitari nel sud est della provincia di Siracusa, ma colpirebbe soltanto l’utenza di Noto, Rosolini, Pachino e Portopalo, Comuni già penalizzati sul fronte della Sanità. In questi centri c’è già una transumanza verso l’ospedale di Modica per un giro di affari di 5 milioni di euro ed oggi trasformare il “Trigona” in un Pte servirebbe a spostare i cittadini del sud est verso le strutture sanitarie della provincia di Ragusa”.
Gennuso ricorda a Razza che l’unica strada da seguire è quella già indicata dal governatore Musumeci che non solo migliorerebbe l’offerta sanitaria in provincia di Siracusa, ma almeno per cinque anni, darebbe una boccata d’ossigeno a trecento famiglie in termini occupazionali. “Non c’è più tempo da perdere per il nuovo ospedale provinciale. Si scelga attraverso un tavolo tecnico l’area per la realizzazione della struttura che deve essere logisticamente adeguata alle esigenze del territorio e si proceda con immediatezza agli espropri e conseguentemente alla gara d’appalto. Con un nuovo ospedale, non solo si razionalizzano i costi di gestione, ma viene data la possibilità ai cittadini di potersi curare in un’unica struttura, senza così dovere ricorrere a presidi ospedalieri di altre province. Oggi lo smantellamento di Noto è solo un espediente campanilistico e non una soluzione del problema. I reparti di Noto e Avola dovranno finire in un unico e grande contenitore che si chiama ospedale provinciale di Siracusa. Tutto il resto è politica di basso profilo”.