Danni per il freddo. Sufus Confali: “Subito stato di calamità”

Gli enormi danni alle coltivazioni (agrumeti, carciofeti, ortaggi in serre,ecc) causati dalle recenti nevicate e gelate, stanno mettendo in ginocchio le aziende agricole e l’economia delle nostre comunità.
Per queste ragioni abbiamo già chiesto, attraverso missiva, al Governo Conte di adoperarsi, immediatamente, per attivare i meccanismi idonei a riconoscere lo stato di calamità al territorio e quindi, le necessarie agevolazioni atte a lenire i danni alle imprese dell’agroalimentare.
Bisogna tuttavia, prendere atto che i danni non riguardano solo le aziende ma anche e sopratutto, i braccianti che in esse lavorano, i quali sono costretti alla perdita involontaria di decine e decine di giornate di lavoro e di conseguenza, non avranno diritto ad accedere ad alcun beneficio atto a mitigare il danno. Trattasi, solo in provincia di Catania, di
circa 28 mila lavoratori;90 mila in Sicilia e 1.150 mila complessivamente
nell’intero paese.
I braccianti infatti, a causa di un accordo capestro, promosso da CGIL-CISL-UIL e da CIA-COLDIRETTI-CONFAGRICOLTURA, poi diventato legge nel dicembre del 2007, sono divenuti “soggetti lavorativi invisibili” nei casi di calamità poichè non hanno il riconoscimento di alcuna tutela, assistenziale e previdenziale, in caso di impedimento involontario del lavoro.
Per queste ragioni, il Governo Conte deve farsi carico, rapidamente, dell’istituzione di una norma che sancisca la reintroduzione della cosiddetta “riconferma delle giornate lavorative dell’anno precedente” nel caso di
calamità accertata con decreto.
SIFUC CONFALI nei prossimi giorni attiverà azioni di lotta concrete atte a pretendere un intervento serio da parte delle istituzioni competenti e si sta già attivando ad organizzare presidi sotto le Prefettura delle province più
bracciantili” d’Italia. Venerdi 11 gennaio alle ore 10.00 si parte da quella di Catania.