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Crisi agricola, il sindaco di Pachino attacca: “L’Unione Europea nega le clausole di salvaguardia”

Pachino (21/03/2016)

 

«L’Unione Europea continua a snobbare la crisi agricola siciliana: la nostra protesta continuerà instancabile a sostegno degli agricoltori». A dichiararlo è stato il sindaco di Pachino, Roberto Bruno, all’indomani del “no” secco dell’euroministro Phil Hogan all’attivazione delle clausole di salvaguardia a tutela dei prodotti agricoli siciliani. «La scelta dell’Ue – ha dichiarato il sindaco – è un chiaro segno di disinteresse per lo stato di crisi del comparto siciliano e per le condizioni economiche in cui sono ridotte migliaia di famiglie, non solo del sud da dell’Italia intera perché la crisi sta interessando anche altri comparti. Ma adesso diciamo “basta” a questo atteggiamento di indifferenza: noi sindaci continuiamo ad essere in prima linea a difesa della nostra agricoltura e, se serve, attueremo forme di protesta più dure». Il sindaco di Pachino mercoledì incontrerà l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonello Cracolici, assieme ad una delegazione di sindaci siciliani, per definire le procedure dello stato di crisi. Giovedì mattina sarà presente all’ufficio di presidenza di Anci Sicilia e giovedì pomeriggio a Vittoria si svolgerà un vertice dei sindaci, siciliani, pugliesi e lucani, per promuovere azioni di coordinamento istituzionale a sostegno dell’agricoltura e organizzare nuove azioni di mobilitazione e di protesta nei confronti dell’Unione Europea «per contrastare – ha continuato Roberto Bruno – le decisioni scellerate di una Europa lontana dalla sua periferia e dai problemi reali dei suoi cittadini».

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