Bioetica e disabilità: l’esperienza umana della fragilità come provocazione per un muovo umanesimo. Giovedì e venerdì a Noto

Giovedì prossimo alle ore 16.00 presso l’Aula Magna del Seminario Vescovile  di Noto, avrà inizio l’ottava edizione del Convegno Internazionale di Bioetica sul tema: “Bioetica e disabilità: l’esperienza umana della fragilità come provocazione per un muovo umanesimo. Con una nuova modalità, quella dei workshop, prenderanno il via i lavori dei convegnisti che, protranno scegliere il loro campo d’interesse per riflettere su questioni specifiche legate alla disabilità.

Mentre venerdì 19 ottobre alle ore 10.00 la professossa Marianna Gensabella Furnari, docente di bioetica e filosofia presso l’Università degli Studi di Messina – Istituto Teologico San Tommaso di Messina, aprirà il susseguirsi delle relazioni con una lectio magistralis dal tema: Disabilità e nuovo umanesimo? Sfide etiche e culturale per ripensare l’uomo contemporaneo, a seguire interverranno docenti provenienti da tutta Italia.

L’evento si colloca nell’ambito di un più ampio progetto, voluto alcuni anni fa da Monsignor Antonio Staglianò, per offrire ad un pubblico qualificato l’occasione di riflettere su questioni legate alle fondamentali problematiche della vita umana.

Il Convegno è aperto a tutti, ma in particolare si rivolge a medici, infermieri, personale operante nelle strutture socio-sanitarie, giuristi, studenti e collaboratori nel campo della formazione. L’evento, organizzato dalla Diocesi di Noto, si svolge con il patrocinio dell’ordine degli assistenti sociali della regione Sicilia, della scuola di Medicina generale di Catania, della  FIMMG, Ragusa ed è inserito nel Programma Nazionale per la Formazione degli operatori della sanità E.C.M., ed è prevista l’acquisizione di crediti E.C.M. per medici, infermieri, farmacisti, ostetrici, biologi, tecnici di laboratorio, psicologi e tutte le figure afferenti alle categorie socio-sanitarie

Il convegno è in corso di accreditamento presso l’Ordine professionale degli avvocati e degli Assistenti sociali