Aggrediscono a Siracusa un uomo per rubargli l’auto, arresto per rapina effettuato dai carabinieri

Siracusa – Nella notte appena trascorsa la centrale operativa di Siracusa ha ricevuto una richiesta di aiuto di un uomo malmenato e derubato all’interno della sua proprietà a Floridia. L’uomo ha raccontato che tre uomini si sono introdotti nel terreno, ove alleva dei cavalli, forzando il lucchetto del cancello di ingresso e che i malviventi gli stavano asportando il furgone adibito per il trasporto di equini con all’interno un calesse, mangimi vari ed altro materiale per la cura dei cavalli. L’uomo, intervenuto grazie al sistema di allarme, ha tentato in tutti i modi di fermare i tre rapinatori, sia mettendosi davanti al mezzo per impedire che potesse uscire, sia salendo sul mezzo, ma lo stesso è stato fatto scendere a forza e picchiato dai tre e quindi lasciato a terra ferito.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Siracusa hanno intercettato il mezzo in fuga e dopo un inseguimento sono riusciti a fermarlo e ad arrestare uno dei tre rapinatori, BRIGANTI LUIGI, catanese, classe 1964, pregiudicato. I due complici si sono dati alla fuga, ma sono in corso le indagini per identificarli. Il BRIGANTI, dopo le incombenze di rito, su disposizione dell’AG di Siracusa, è stato associato presso la Casa Circondariale di Siracusa in attesa di giudizio, mentre la vittima della rapina che ha riportato vistose ecchimosi ed escoriazioni, visitato dai sanitari, è stato giudicato guaribile in 7 giorni. La rapina di questa notte rientra nel più ampio fenomeno criminale delle corse clandestine di cavalli e della loro macellazione illegale. Fenomeno presente nella nostra provincia e in quella limitrofa di Catania, coinvolge numerose persone, soprattutto con l’utilizzo dei social network che in poco tempo, permette di radunare molte persone. Anche negli ultimi mesi i Carabinieri della Compagnia di Siracusa sono intervenuti in alcune corse clandestine, riuscendo a disperdere la folla ed identificare le persone che ne prendono parte, grazie alle numerose immagini estrapolate dai social network ed infatti, consentendo così una sostanziale diminuzione del fenomeno. È fondamentale che questi episodi di gare clandestine o la presenza di macelli abusivi o di allevamenti illegali di cavalli siano denunciati tempestivamente. Gli animali infatti, vengono maltrattati, drogati per migliorane le performance nelle gare, il tutto senza rispettare basilari norme igienico-sanitarie fondamentali anche all’atto della macellazione, inoltre sono una fonte piuttosto redditizia della criminalità locale, con un business di migliaia di euro.