Pallanuoto, Aquatic Siracusa attacca l’Ortigia: “Discriminatoria la gestione degli spazi in piscina

Siracusa  – L’Aquatic Siracusa, la società di pallanuoto siracusana, contesta la gestione degli impianti sportivi affidati dal Comune all’Ortigia. Quest’ultima, infatti, distribuisce le ore di utilizzazione della piscina a suo uso e consumo, discriminando chi adesso scende in trincea per ottenere giustizia. Questo il documento diffuso ieri dal presidente dell’Aquatic, Riccardo Barone:

“L’Aquatic Club Siracusa è una associazione sportiva di pallanuoto giovanile recentemente costituita su iniziativa di un gruppo di persone animate da grande  passione sportiva. Benché possegga i requisiti richiesti dal Capitolato prestazionale allegato al bando di gara per la concessione della Cittadella dello sport e abbia 31 iscritti, può disporre di un piccolo spazio d’acqua di un’ora e mezza settimanale. Nei restanti cinque giorni è costretta a praticare attività pallanuotistica in piscine private a Siracusa, oppure a Palazzolo o ad Augusta. Il C.C.Ortigia, gestore della Cittadella, ci aveva offerto ulteriori spazi: dalle ore 11:00 alle ore 13:00,  dalle ore 13:00 alle ore 14:00 e dalle ore 21:00 alle ore 23:00. Peccato che i nostri atleti, tutti in età scolastica, in quegli orari o vanno a scuola o pranzano o sono a letto. Abbiamo fatto presente questa situazione ai responsabili del Comune e del C.C.Ortigia, ricevendo solo vaghi “vedremo”, ma ad oggi non abbiamo “visto” niente. Facciamo notare che l’attività pallanuotistica giovanile si svolge nella piscina comunale grande tutti i giorni feriali dalle 17:00 alle 20:00. La distribuzione degli spazi fatta dal gestore è la seguente: C.C.Ortigia 17,5 ore  su 17,5, cioè cento per cento; 7Scogli 16 ore su 17,5, cioè 91,04 per cento; Sikelia 12 ore su 17,5  cioè 68,5 per cento; Aquatic Club 1,5 ore su 17,5, cioè 8,5 per cento. Chiunque può rendersi conto dell’iniquità dell’assegnazione degli spazi. Fino a prova contraria, il gestore non è il padrone degli impianti sportivi. Vogliamo ricordare che i criteri per la concessione  degli spazi sono codificati dall’articolo 6 del Capitolato prestazionale del bando di gara e che qualsiasi riferimento a disposizioni e direttive non contenuti nel bando non solo è pretestuoso ma è privo di fondamento giuridico, sempreché  le regole valgano ancora. Siamo, come abbiamo detto, una associazione sportiva di recente costituzione, ma non per questo siamo disposti a farci strangolare nella culla e difenderemo con la fermezza necessaria le ragioni dei nostri ragazzi, delle loro famiglie e dei principi sportivi. Peraltro, a differenza di altri, non abbiamo chiesto né sconti sulle tariffe, né bonus, né trattamenti di favore. Paghiamo al centesimo le tariffe stabilite dal Comune, che, è bene ricordarlo, da quando è subentrato il nuovo gestore sono state aumentate arbitrariamente dal Comune del cento per cento. Poiché non escludiamo un intento discriminatorio nei nostri confronti, abbiamo deciso di inviare al Coni e alla Fin una dettagliata esposizione dei fatti”.

IL Presidente Aquatic Club Siracusa

Riccardo Barone